{"id":63,"date":"2013-06-07T15:40:06","date_gmt":"2013-06-07T13:40:06","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/Prove\/wordpress\/?page_id=63"},"modified":"2013-06-07T15:40:06","modified_gmt":"2013-06-07T13:40:06","slug":"donne-e-difesa-personale","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.interstylesd.com\/?page_id=63","title":{"rendered":"Donne e difesa personale"},"content":{"rendered":"<p><strong>VIOLENZA DI GENERE<\/strong><br \/>\nLa violenza di genere \u00e8 la violenza perpetrata contro donne e minori, basata sul genere ed \u00e8 ritenuta una violazione dei diritti umani. Questa terminologia \u00e8 largamente usata sia a livello istituzionale che da persone e associazioni di donne che operano nel settore. \u00abParlare di violenza di genere in relazione alla diffusa violenza su donne e minori significa mettere in luce la dimensione &#8220;sessuata&#8221; del fenomeno in quanto manifestazione<br \/>\ndi un rapporto tra uomini e donne storicamente diseguali che ha condotto gli uomini a prevaricare e discriminare le donne\u00bb e quindi come \u00abuno dei meccanismi sociali decisivi<br \/>\nche costringono le donne a una posizione subordinata agli uomini\u00bb, cos\u00ec come viene rilevato nell&#8217;introduzione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sull&#8217;eliminazione della violenza contro le donne del 1993 che, nell&#8217;art.1, descrive la violenza contro le donne come \u00abQualsiasi atto di violenza per motivi di genere che provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libert\u00e0 personale, sia nella vita pubblica che privata\u00bb. La violenza alle donne solo da pochi anni \u00e8 diventato tema e dibattito pubblico, mancano politiche in contrasto alla violenza alle donne, ricerche, progetti di sensibilizzazione e di formazione. Le ricerche compiute negli ultimi dieci anni dimostrano che la violenza contro le donne \u00e8 endemica, nei paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo. Le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali o culturali e a tutti i ceti economici. Secondo l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. E il rischio maggiore sono i familiari, mariti e padri, seguiti dagli amici: vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro o di studio. A partire dagli anni Settanta il movimento delle donne e il femminismo in Occidente hanno iniziato a mobilitarsi contro la violenza di genere, sia per quanto riguarda lo stupro che per quanto riguarda il maltrattamento e la violenza domestica. Le donne hanno messo in discussione la famiglia patriarcale e il ruolo dell&#8217;uomo nella sua funzione di &#8220;marito\/padre-padrone&#8221;, non volendo pi\u00f9 accettare alcuna forma di violenza esercitata su di loro fuori o dentro la famiglia. La violenza alle donne, in qualunque forma si presenti, ma in particolare quando si tratta di violenza intrafamiliare, \u00e8 uno dei fenomeni sociali pi\u00f9 nascosti, \u00e8 considerato come punta dell&#8217;iceberg dell&#8217;esercizio di potere e controllo dell&#8217;uomo sulla donna e si mostra in diverse forme come violenza fisica, psicologica e sessuale, fuori e dentro la famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VIOLENZA SULLE DONNE: IN LOMBARDIA DATI SU CUI RIFLETTERE (9 marzo 2009)<\/strong><br \/>\nMILANO &#8211; In occasione della giornata dedicata alle donne, 8 marzo, \u00e8 stata presentata la ricerca dell&#8217;Istituto Regionale di Ricerca -voluta dal Consiglio regionale- sulla violenza femminile. Violenza in una famiglia in trasformazione, come fa notare Sonia Stefanizzi, docente di Sociologia all&#8217;Universit\u00e0 di Milano, segnalando gli elementi di novit\u00e0 nel fenomeno:<br \/>\naumento dei maltrattamenti nelle coppie miste, nelle coppie giovani con stili di vita disturbati ed abuso di sostanze alteranti e aumento delle violenze da parte dei figli sui genitori anziani. &#8220;Non \u00e8 la famiglia il problema -secondo Sveva Dalmasso (per la Lombardia)- perch\u00e9 quando c&#8217;\u00e8 violenza non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 famiglia. Bisogna piuttosto supportare le donne ed aiutarle ad essere pi\u00f9 autonome&#8221;. Dati su cui riflettere in Lombardia, con indicatori sopra la media nazionale:<br \/>\n&#8211; 34,8% (dato nazionale 31,9%) delle donne fra i 6 e i 70 anni \u00e8 stata vittima di almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della sua vita;<br \/>\n&#8211; 14,8% (dato nazionale 14,3%) ha subito violenza all&#8217;interno della relazione di coppia;<br \/>\n&#8211; 18,8% ha subito atti persecutori (il cosiddetto stalking).<br \/>\nSolo il 18,2% delle donne che hanno subito violenza fisica o sessuale in famiglia la considera un reato, ma in questo caso la Lombardia si discosta dalla media e la percentuale sale al 26,8%. Di questo grande numero di violenze (il campione \u00e8 di 25.000 donne) che emerge dall&#8217;indagine Istat, il 96% (il 93% in Lombardia) non sono state denunciate. Il maltrattamento pi\u00f9 frequente \u00e8 di tipo psicologico (38%), poi fisico (31,2%) ed economico (14,8%). Nel 6,7% dei casi il maltrattamento riguarda anche i figli, mentre nel 7,9% dei casi la donna subisce violenza sessuale. La percentuale delle donne che denuncia i maltrattamenti sale al 46% fra quelle che si rivolgono ai centri antiviolenza. Gli operatori rilevano che l&#8217;autore dei maltrattamenti \u00e8 per il 75,1% dei casi il marito e nel 4,1% dei casi il convivente della donna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROGETTO DONNA E DIFESA PERSONALE<\/strong><br \/>\nIl progetto di educare e formare Donne, in questo tempo dove lo stalking e le molestie al gentil sesso aumentano sensibilmente, ha trovato pieno appoggio nelle Comunit\u00e0 pi\u00f9 attente ai mali del nostro tempo, desiderose di dare una risposta pratica e concreta. Il progetto \u201cDonna e Difesa Personale\u201d di Interstyle Self Defence parte proprio da qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FINALITA&#8217; DEL CORSO<\/strong><br \/>\nLo scopo del corso \u00e8, inizialmente, quello di mettere al corrente la donna di come si manifesta una situazione a rischio e di ci\u00f2 che accade in lei nel momento dell&#8217;aggressione. Il secondo passaggio consiste nell&#8217;insegnare a non spaventarsi e come reagire. In sintesi, le parole chiave che descrivono il corso sono: consapevolezza del pericolo, capacit\u00e0 di difesa, azione. Alla fine dei corsi le donne si sentono pi\u00f9 sicure, sono pi\u00f9 attente, studiano le diverse situazioni , controllano in modo pi\u00f9 attento gli ambienti che frequentano. Ma attenzione! Non si pensi che questo modo di agire renda paranoici. Essere pi\u00f9 attenti \u00e8 solo una possibilit\u00e0 in pi\u00f9 per prevenire o, nell&#8217;impossibilit\u00e0 di prevenire, almeno di reagire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE DEL CORSO<\/strong><br \/>\nQuando si parla di difesa personale si tende sempre ad associarla alle arti marziali. Ma non \u00e8 ci\u00f2 che l&#8217;Interstyle Self Defence intende per difesa personale. Questo progetto \u00e8 formato da un insieme molto pi\u00f9 complesso di azioni. Oltre alla mera tecnica sono necessari una serie di trucchi e la recitazione:<br \/>\n&#8211; tecnica: apprendimento di semplici tecniche che non hanno affatto bisogno della forza fisica, pi\u00f9 latente nelle donne, e che tengono anche in considerazione il maggior impedimento dei movimenti causato da alcuni capi di vestiario quali gonne, tacchi, cappotti, ecc.;<br \/>\n&#8211; trucchi: racchiudono delle gestualit\u00e0, apparentemente piccole ma che sono alla base del successo della difesa;<br \/>\n&#8211; recitazione: permette di recitare una parte, sapientemente studiata e preparata dai singoli individui, per sorprendere l&#8217;aggressore. Questo lavoro di studio \u00e8 frutto dei quasi vent&#8217;anni di maestria degli Insegnanti. Nessun corso tradizionale ha mai introdotto questi aspetti e nessuno crede, se non prima di averla messa in pratica, che gi\u00e0 solo la recitazione, cio\u00e8 l&#8217;effetto sorpresa, sia un valido deterrente verso l&#8217;aggressore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA DEL CORSO<\/strong><br \/>\nIl corso si svolge in un clima disteso che porta ad una graduale confidenza con le allieve. In questo modo Maestri e Istruttori acquistano piena fiducia da parte delle donne, elemento questo importantissimo e determinante nel momento in cui verranno sottoposte a simulazioni realistiche di antistupro, che possono risultare piuttosto cruente. Per raggiungere tale scopo i Maestri si avvalgono di tutta la loro esperienza: il lavoro duro \u00e8 accompagnato da battute divertenti che sdrammatizzino le spiegazioni di situazioni sgradevoli. Creare un gruppo che interagisca perfettamente senza sentirsi a disagio \u00e8 la fase pi\u00f9 importante per poter tenere un corso di difesa personale.Il corso deve risultare, nella mentalit\u00e0 di chi lo frequenta, un ritrovo piacevole, tra amiche affiatate, dove non si vede l&#8217;ora d&#8217;incontrarsi. All&#8217;inizio, a tutte le partecipanti del corso, a prescindere dall&#8217;et\u00e0, dalla stazza e da eventuali problemi fisici, viene insegnato come cadere all&#8217;indietro senza procurarsi danni e come rialzarsi il pi\u00f9 velocemente possibile. Poi inizia la fase dell&#8217;apprendimento tecnico, in cui viene spiegato come opporre la tecnica alla forza fisica. S&#8217;insegna come liberarsi dalle prese alle braccia o al collo, gli spostamenti di base, qualche semplice leva, i punti da colpire e come colpirli. Gradualmente si inseriscono i metodi di comportamento, i trucchi, la recitazione, le nozioni basilari del linguaggio del corpo e come utilizzare tutto ci\u00f2 a proprio vantaggio. Quando la coordinazione motoria far\u00e0 parte del movimento istintivo, s&#8217;ineriranno le tecniche di difesa da coltello, vero e proprio metodo creato e sviluppato dai Maestri, richiede diverse lezioni e una spiegazione razionale. A mano a mano che le allieve acquisicono il bagaglio tecnico, vengono spinte a imparare sempre di pi\u00f9 a gestire la situazione, aiutandole a sviluppare il modo di agire pi\u00f9 consono a ciascuna di esse. Per far ci\u00f2 esse vengono coadiuvate da sedute di training ad ogni fine lezione. Il trainig funge anche da supporto per rafforzare il proprio io, per meglio memorizzare le tecniche, per inserire schemi che diano l&#8217;impulso alla reazione immediata nel caso di aggressione, per mantenere sotto controllo la propria reazione in situazioni di stress da aggressione. Nelle ultime lezioni si simulano aggressioni di ogni tipo: con l&#8217;aiuto degli istruttori nei panni degli aggressori, bardati di protezioni e muniti di cuscinetti da colpire, le aggredite hanno modo di sfogare tutta la loro tensione con potenza e determinazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIOLENZA DI GENERE La violenza di genere \u00e8 la violenza perpetrata contro donne e minori, basata sul genere ed \u00e8 ritenuta una violazione dei diritti umani. 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