{"id":203,"date":"2013-06-10T15:02:24","date_gmt":"2013-06-10T13:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/Prove\/wordpress\/?page_id=203"},"modified":"2013-06-10T15:02:24","modified_gmt":"2013-06-10T13:02:24","slug":"questione-di-etica-e-morale","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.interstylesd.com\/?page_id=203","title":{"rendered":"Questione di etica e morale"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019educazione che abbiamo ricevuto fin da piccoli, a prescindere dalla religione, ci insegna che fare del male ad altri esseri viventi \u00e8 sbagliato e nessuno, nel pieno possesso delle sue facolt\u00e0 mentali, si sognerebbe di sostenere il contrario.<br \/>\nAnalizziamo bene questo fattore ponendoci delle domande: \u201c Fino a che punto siamo disposti a spingerci per difenderci? Se ne avessimo la possibilit\u00e0 arriveremmo a fare del male all\u2019aggressore in modo tale che questo non sia pi\u00f9 in grado di nuocerci? \u201c<br \/>\nQuando poniamo queste domande durante i nostri corsi o nei nostri seminari, molti rispondono che si limiterebbero ad immobilizzare l\u2019aggressore, possibilmente senza fargli del male, non pensando alle conseguenze.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.interstylesd.com\/etica_morale_clip_image002.jpg\" width=\"298\" height=\"199\" \/><br clear=\"ALL\" \/><br \/>\nPrendiamo in considerazione l\u2019aggressione da coltello a scopo d\u2019estorsione e poniamo pure che in un attimo di distrazione, da parte del malvivente, il nostro malcapitato riesca in un lampo di coraggio ad immobilizzarlo, poniamo pure che, per sua sfortuna, nei dintorni non ci sia nessuno a cui chiedere aiuto, per quanto tempo potr\u00e0 tenere fermo il suo aggressore? Alla domanda \u201cA questo punto cosa fate?\u201d solitamente, ci viene risposto che, una volta bloccato l\u2019aggressore gli si intima di restare fermo cercando di farlo calmare, a questo punto si prende distanza da lui e senza girargli le spalle ci si allontana.<\/p>\n<p>Nella stragrande maggioranza dei casi a darci queste risposte sono persone<\/p>\n<p>tranquille che pensano realmente di riuscire a risolvere tali situazioni senza colpo ferire, lungi da loro l\u2019eventuale capacit\u00e0 di far del male a qualcuno.<br \/>\nOra, noi insegniamo autodifesa e nel nostro metodo non \u00e8 contemplato n\u00e9 il martirio, n\u00e9 la sublimazione degli atti<br \/>\neroici, quindi siamo i primi a consigliare di evitare ogni minima reazione se lo scopo dell\u2019aggressore \u00e8 unicamente quello di rapinarvi.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.interstylesd.com\/etica_morale_clip_image002_0000.jpg\" width=\"297\" height=\"203\" \/><br clear=\"ALL\" \/><br \/>\n<strong>La prima regola \u00e8 \u201cSalvaguardare la propria incolumit\u00e0\u201d.<\/strong><br \/>\nLa questione cambia se, l\u2019aggressore mette a repentaglio, oltre alla nostra vita, anche quella di persone care, allora in questo caso, avendone le capacit\u00e0, abbiamo il diritto e il dovere di reagire con qualsiasi mezzo a nostra disposizione, in modo tale che l\u2019aggressore non abbia pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di nuocere a noi e ai nostri cari.<br \/>\nA questo punto riproponiamo la domanda formulata all\u2019inizio: \u201d Fino a che punto siamo disposti a spingerci per difenderci?\u201d<br \/>\nIo, da libero cittadino, voglio avere il diritto di passeggiare per strada senza che nessuno si prenda la libert\u00e0 di minacciare me o la mia famiglia, puntandomi addosso un\u2019arma (nel caso specifico parliamo di coltello). Se ci\u00f2 dovesse succedere io mi sento in diritto di difendermi e se ne ho la possibilit\u00e0, di rivolgere verso l\u2019aggressore\u00a0 la sua stessa arma, senza farmi scrupoli etici o morali.<\/p>\n<p><em>Attenzione! L\u2019articolo 52 del codice penale stabilisce che: La difesa in risposta ad un\u2019aggressione, per poter essere ritenuta \u201clegittima difesa\u201d deve essere pari all\u2019aggressione stessa.<\/em><\/p>\n<p>Quindi, chi viene insultato non dovr\u00e0 reagire in modo cruento ma verbalmente.<br \/>\nAgli schiaffi con le sberle e non certo con un bastone. Di fronte a chi brandisce un arma la difesa potr\u00e0 essere attuata brandendo un arma, senza per\u00f2 infierire,altrimenti si cade \u201cnell\u2019eccesso di legittima difesa\u201d.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.interstylesd.com\/etica_morale_clip_image002_0001.jpg\" width=\"581\" height=\"395\" \/><\/p>\n<p><br clear=\"ALL\" \/>\u00a0Ad esempio se si viene malmenati e finita la colluttazione si raggiunge l\u2019aggressore al bar e lo si aggredisce alle spalle, non \u00e8 pi\u00f9 legittima difesa ma aggressione premeditata, anche se \u00e8 passato un breve lasso di tempo.<br \/>\nIl cane che viene cresciuto da un padrone coscienzioso non aggredisce chiunque gli si avvicini, se il suo istinto gli indica una minaccia egli reagisce di conseguenza senza scrupoli ma per sopravvivenza. Il padrone \u00e8 la sua guida, lo trattiene, lo comanda, rassicurandolo che la situazione \u00e8 sotto controllo. Inutile dire che quanto a comportamento corretto abbiamo molto da imparare da questi animali ma, possiamo fare un grossolano parallelo dicendo che in questo caso il padrone \u00e8 la sua etica e morale. Solitamente tutto \u00e8 gestibile fin tanto che ad essere aggredito non \u00e8 il padrone stesso . In questi frangenti il cane non sar\u00e0 pi\u00f9 controllabile ma agir\u00e0 con tutte le sue forze per poter salvare la vita al proprio padrone fino a quando avr\u00e0 la certezza che l&#8217;aggressore non sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di nuocere, anche a discapito della propria vita.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Quando la minaccia \u00e8 reale\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0lasciamo agire l&#8217;istinto.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019educazione che abbiamo ricevuto fin da piccoli, a prescindere dalla religione, ci insegna che fare del male ad altri esseri viventi \u00e8 sbagliato e nessuno, nel pieno possesso delle sue facolt\u00e0 mentali, si sognerebbe di sostenere il contrario. 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